'Volevamo un elemento naturale in grado di regalare ai nostri clienti un senso di accoglienza e calore.'

'Volevamo un elemento naturale in grado di regalare ai nostri clienti un senso di accoglienza e calore.'

Lutz Brinkmann è a capo del settore costruzioni alla L& T, un grande magazzino ad Osnabrück.

E’ responsabile anche delle ristrutturazioni. Coordina una squadra di 16 dipendenti e gestisce rapporti con architetti specializzati esterni, ingegneri e progettisti.

Sentirsi a casa

E’ da circa 3 anni e mezzo che lavoro per L&T, ma conoscevo l'azienda già da molto tempo. Sono stato in passato un libero professionista, sempre in giro per la Germania ad organizzare workshops. Poi ho incontrato L &T che mi ha proposto la gestione dello store di Osnabrück.

Per competere con la crescente popolarità dello shopping online, a Osnabrück L&T ha adottato un nuovo approccio alla vendita al dettaglio. I locali sono stati trasformati in un grande magazzino, dove si organizzano eventi settimanali che seguono gli interessi dei clienti. All’interno della struttura è presente una grande piscina coperta, chiamata Hasewelle, che è una rarità. C'è anche una palestra dove è possibile acquistare abbigliamento sportivo.

Abbiamo scelto di posare pavimenti in legno in tutto il magazzino. Nella fase di pianificazione era chiaro che il pavimento avrebbe avuto un grande impatto su tutto il progetto. Volevamo un elemento naturale in grado di regalare ai nostri clienti un senso di accoglienza e calore. Ci siamo volutamente allontanati dalle piastrelle fredde e dai pavimenti in PVC ed abbiamo optato per il parquet.

La scelta del pavimento doveva prima di tutto rispettare il fattore benessere del cliente e doveva inoltre valorizzare con la sua qualità l’esposizione dei nostri prodotti creando la giusta atmosfera. Il team di progettazione ha amato da subito il motivo a spina di pesce ed ha deciso di posarlo in tutto lo showroom. E’ stato scelto il Rovere Nature Prestige di BOEN con superficie oliata Live Natural.

 

BOEN ci è stata presentata dal nostro parchettista, il Sig. Heuser della compagnia Krause. Abbiamo lavorato insieme per alcuni anni e ci fidiamo sempre del suo lavoro. Ci ha aiutato a scegliere il parquet BOEN più adatto alle nostre esigenze.

Non avevamo mai visto un parquet BOEN dal vivo, ma solo in qualche foto. Abbiamo quindi deciso di visitare il loro showroom ed abbiamo scoperto che era esattamente quello che stavamo cercando. La varietà delle caratteristiche di questi pavimenti ed i loro colori ci hanno subito convinto.

È nella fase di progettazione del nuovo showroom che abbiamo pensato all’eventuale comportamento di un pavimento messo sotto stress. Con il tempo la struttura della superficie evolve, in particolare nelle aree in cui camminano molte persone. Il pavimento in uno showroom difficilmente rimarrà pulito ed impeccabile, soprattutto nei mesi invernali quando la gente cammina con scarpe e stivali sporchi. Di conseguenza, la pulizia e la manutenzione sono essenziali per mantenere il nostro pavimento bello nel tempo. Volevamo un grande magazzino dinamico e vivo, per questo abbiamo scelto il legno! Tutti i nostri clienti ci hanno dato un riscontro positivo sul parquet BOEN. La finitura superficiale è di altissima qualità e si adatta bene agli interni del negozio ed alla nostra esposizione. Entrando, ci si sente quasi a casa.

È meglio di quanto ci saremmo mai aspettati ... i nostri clienti apprezzano il senso di intimità e benessere che volevamo trasmettere! Anche tutti i nostri dipendenti lo apprezzano molto. Il legno crea una piacevole atmosfera, regala sensazioni positive ed aiuta il team a rimanere motivato. Il grande magazzino viene costantemente ridisegnato ed i lavori di rinnovo procedono da diversi anni. Ci sono nuove espansioni ogni giorno, ed è un lavoro costante per il parchettista e la sua squadra.

Sentirsi a casa

La scelta del pavimento doveva prima di tutto rispettare il fattore benessere del cliente e doveva inoltre valorizzare con la sua qualità l’esposizione dei nostri prodotti creando la giusta atmosfera

Lutz Brinkmann